Oggi nelle mie mani, ancora polvere
Gianpiero De Tomi
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Ci perdemmo sull'argine
lungo il fiume
l'erba nera, l'acqua sconosciuta
il ventre che ondeggiava
il tempo nemico di ogni parola
fluidi corporei scorrevano
lungo i fianchi caldi.
Ci riconoscemmo dall'odore
senza una frase vera
che valesse la pena ricordare
presenze che ricorrevano
incertezze incaute
dove raccogliere, ogni nostro respiro.
Poi la notte, ci inghiottiva ingorda
il mio mondo di tenue luce
il tuo mondo, di splendente disperazione.
Oggi le mie mani sono ancora umide
dei nostri luoghi magici
che ci chiamavano
con voci inebrianti di sirene
nelle ore più profonde
di solitudine affilata
nell'unico soffocante pensiero
dei tuoi capelli neri
e le tue labbra assetate.
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Gianpiero De Tomi
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