Silenzio svestito

E lentamente scende la sera:
rivelatrice d'immagini,
umido passaggio del giorno.
Mentre m'avvio
al centro del silenzio
scopro le ansie
che sempre mi vestono.
Come nebbia m'accecano
ma subito mi svesto
dell'urlo solitario
intrappolato
nella gabbia di donna.
Con fatica cerco
luminosi spazi
nel buio della notte
per confortare
questo corpo
e la mente sua.
©
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Commenti (1)
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Bartolomeo Errera8 novembre 2012
viva e nuda la sensibilità di donna, che solo donna può capire; i tuoi versi hanno dato la possibilità per me uomo di entrare nei tuoi spazi sensibili dell'animo femminile. Bella
