Malato Amore

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
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Un Amore che strugge, che consuma, è così doloroso che lo si vorrebbe estirpare, si vorrebbe guarirne... Il mal d'Amore è uno dei più terribili mali... qualcuno se ne va, smette di amare e si allontana, ma l'Amore no, lui resta a consumare l'Anima. molto bella!
Questa è una poesia di difficile interpretazione, se la poetessa vuole verseggiare le sensazioni che un amore malato può dare, allora reputo che la composizione sia frutto del sentire del cuore quindi aperta alla comprensione del lettore. Al contrario se è un vissuto personale credo che abbia posto tutti i presupposti per una attenta riflessione. Io vedo il pensiero dell'autrice in questa composizione ermetico, dà quasi la sensazione che non ci siano vie d'uscita. La chiusa della poesia si perde nel filosofeggiare il malato amore. In controtendenza con il consueto stile poetico aperto e lineare che solitamente la poetessa propone nelle sue pubblicazioni.
Talvolta l'amore è come una spada che trafigge e allora si arriva ad invocare di essere liberati da tanta afflizione che colpisce il cuore al pari di una malattia. Non trovo comunque ardito né scandaloso un tale accostamento anzi, direi realistico, nel dramma che talvolta accompagna il mistero dell'amore.
Io ti leggo ed entro nei tuoi versi e lì mi perdo nella ricerca di un vissuto, di un presente o di un sognato... ma come sempre l'emozione arriva velata in una chiusa che lascia senza parole e che si presta a tantissime riflessioni...
versi molto interessanti ed originali, belle le metafore usate, piaciutissima



