''Pensieri d'autunno''
Flavio Uldanc
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Suoni perforanti
come striduli gridi di gabbiani,
si perdono nei vuoti mattini di brume
dove il mio sguardo raggiunge
l'orizzonte infinito
Nuvole di sogni e di ricordi
attraversano lente
i cieli d'autunno,
sospinte da un gelido vento
in questi giorni dimenticati
E come parole,
come foglie secche
si perdon per strada
quando la mia anima
assomiglia ad un piccolo fuoco
ed emana un calore atipico,
quasi un acre profumo
che si spande nel petto
e mi stringe alla gola
Ancora un singhiozzo
e poi lacrime
un pianto di donna,
sospiri di un autunno
arrivato come una furia
a reclamare i nostri peccati,
a prendersi rivincite
e generare pensieri
che dentro di me
in fondo
ho timor d'allevare...
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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