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Introspezione 9 novembre 2012 · lettura 1 min · 1460 letture

In fondo ai miei occhi

angelo cora 328 poesie pubblicate
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* ...seduto poco discosto da una vita sconnessa, dal volto cupo, scomposto - Ho guardato in fondo ai miei occhi, cercando ancora me stesso * Ho trovato un uomo diverso, senza terra ne mare senza una strada da fare, senza più universo ove le stelle osservare - Un sogno ancora rimasto, ove con esso volare Un focolare, anche dipinto sul muro, per la mani scaldare Solo parole, un immenso di strane parole, dove pensieri annegare * Nulla di vero da dire, nulla più d’ ascoltare - Un maledetto silenzio s’aggira come un viandante curioso, dietro i miei passi, ed inanzi da non poter respirare - Lievi ricordi d’ un tempo, in quei tornanti di Langa che arrivavano in cielo - Una strada in memoria sempre ancora da fare, che scendeva al mare * Una Sanremo felice, una Francia amica, dove la notte vegliare - Un sorriso sincero, da regalare, per qualche emozione più vera, per chi ha freddo nel cuore - Il rimasto, solo parole, forse da scrivere ancora, per non sentirmi da solo... E quel trascorso pensare *
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Solo parole ...

L'autore
angelo cora

sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a

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Commenti (3)

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Francesco Rossi9 novembre 2012

E' un viaggio poetico quello che compie l'autore e nel cuore custodisce ricordi che trovano senso nell'esistenza condivisa con le passioni e le emozioni.

Giacomo Scimonelli9 novembre 2012

guardarsi nei propri occhi e cercare se stesso... i sogni per fortuna non ci lasciano e nonostante le delusioni alleviano in parte la malinconia di una vita trascorsa non proprio come si desiderava... e questo ciò che ho interpretato io da questi intensi versi... non me ne voglia l'Autore se il mio pensiero si discosta dal suo pensiero...

Donatella Pezzino9 novembre 2012

Guardarsi dentro e non riconoscersi... ripensare alle gioie spensierate di un tempo e sentirsi finiti, come quei giorni... una riflessione malinconica in versi di grande bellezza, profondamente sentiti.