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Impressioni 10 novembre 2012 · lettura 1 min · 5573 letture

Lacrime e pioggia

Alephso 190 poesie pubblicate
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È morire, il destino d'ognuno, e la morte è l'attesa, di un futuro di vita. Aspettando la pioggia, muore il seme per terra, darà vita al germoglio, che potrà rifiorire. Aspettando la pioggia, scende lento il suo corso, quel rigagnolo d'acqua, che diventerà un fiume. Aspettando la pioggia, queste lacrime stanno, per confondersi e infine, finalmente morire.
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Apocalisse 21: 4 - Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate.

L'autore
Alephso

Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.

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Commenti (4)

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Garbofania10 novembre 2012

Talmente Triste, evanescente, che non riesco neanche a dire quanto sia bella questa Poesia. La pioggia avvicinata alla morte è uno strano connubio di termini. Io la pioggia, l'ho sempre sentita vitale,"rinascente", rinvigorente, anche nella depressione.

M
Mariasilvia17 novembre 2012

La Vita e la pioggia con un atto finale. Uno scorrere lento e piacevole nel suo contenuto di grande spessore. Molto apprezzata! Complimenti.

Rosita Bottigliero18 novembre 2012

la vita che dovra' finire... una pioggia che si confonde alle lacrime... Poesia.

Galante Arcangelo23 aprile 2018

L’uomo è come la pioggia e, pertanto, non può fare a meno di notare lo scenario attorno a lui! L’autore seleziona parole accurate sull’importanza dell’amore, del dolore, della nascita e della morte, ricordando al lettore con quanta attenzione siano parte integrante del ciclo stesso della vita. D’altro canto, il poeta si sofferma sulla triste verità di un destino scontato per tutti, se i cambiamenti e le migliorie non lo dovessero fermare nel percorrere la brutta strada dell’indifferenza. Eppure, il mondo terreno, pare restare incapace di comprendere certi “messaggi” che sono presenti in ogni dove, nonostante essi siano ugualmente gocce, appartenenti alla stessa natura della quale egli (l’uomo) è fatto. Impressioni per nulla anacronistiche!