Quando il cielo è imbibito

A me
che il senso delle parole
lascia sempre un retrogusto
che sa di dissapore,
come quel grigio acquoso
che carica il cielo
prima del temporale,
capace di togliere quel cerotto
appiccicato sul cuore
e annaffiare i miei dolori
annegandoli dentro scontrosi malumori,
perché non vorrei mai perder nulla
nel passaggio temporale dei giorni
dove ogni minuto
è senso del possesso del mio vissuto...
...Così alla fine ho mandato via
anche te da me...
...Tu così dentro,
da dedicarti il bello,
le sfumature delle sensazioni del mio cervello,
apro le mani
e sento arrivare le prime gocce...
...E ora piove
su quel lago di bisogni affettivi
che perennemente ritornano
con l'intensità dei calori estivi
e i miei occhi
si bagnan sempre appena
di una malinconia
di cui non conosco l'essenza vera,
la ricerca dell'esclusiva
finisce alla fine in una lontana deriva...
...Sono di nuovo solo,
mi sento così,
queste prime gocce di pioggia
sono come lettere
che iniziano parole,
poi diverranno rumorosi scrosci
e logiche frasi...
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Commenti (1)
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X Bruna Rossini11 novembre 2012
Piacevole l'inizio. La chiusa pare un poco affrettata.