Il pulsare delle onde
Maria Grazia Vai
701 poesie pubblicate
+ Segui

E ancora mi torni
come arriva la notte a coprire le ombre
in un silenzio che fruga oltre lo sguardo
in cerca di un ramo che sbatte
come il vento dentro una finestra rotta
E ancora ti vedo cadere
come allora, come un sasso abbandonato
tra le onde del mio stagno
come cadono certe foglie in autunno
riecheggiando dal fondo senza fondo
di questi occhi troppo grandi
Senza mani, senza dire niente
come ruscello nel pulsare della notte
in cerca di una traiettoria
Tra i nodi del vivendo, mi esisti senza nome
come un volo di anatre fra gli argini
dei miei piccoli paesaggi di neve
dove innocenza e amore
sono i soli confini dentro cui il vento
proteggendomi, ti disperde.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella1711 novembre 2012
un ricordo che fa male e che rivive il dolore in metafore molto intense...

