Rosso ghiaccio
Giorgia Spurio
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E tra i tuoi capelli i rami del sole,
e i tuoi baci, come morsi
che gli ululati dei morfeici ghirigori
lasciano ai respiri tra i lacci e le ragnatele,
tra la neve e le slitte,
ed io sono caduto –a pezzi-
per amore nel tuo seno.
E ti ho abbracciato,
assaporato ogni tuo odore,
catturato un bacio dopo l’altro,
preso dalle memorie delle nostre sorti,
come lenzuola bianche che si tingono,
di noi.
-Trattenevi, muta-
Sapevi già ogni mia voce,
sottile come una parola,
o movimento di un mio pensiero
-E d’ambra gli occhi-
Sapevi già che mi amavi,
così come i segreti
che il sentimento frena
dentro, tra le sottane del petto.
Ti ho colpito... cosparso del tuo sangue
il candore che il gelo ricopre nel freddo.
Ti ho inseguito come il cacciatore
promette al buio, e ti ho di una freccia
il mio trionfo donato ferite.
E solo all’alba, la luce ridona ad ogni forma la sua esistenza,
ed il mio urlo fu spezzato dal soffio delle nuvole,
vederti, -muta-,
-e d’ambra gli occhi-,
raccolsi così, come al perdono,
dalle ginocchia, il ghiaccio rosso del tuo amore.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 novembre 2012
Un verseggiare privo di imperfezioni a tratti dirompente che lascia al lettore ampi spazi su cui meditare.

