Il soldatino di piombo
Mario Contini
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Lontano,
lontano, lontano...
tutto
sembra così lontano
quando varco la soglia
della stanza
dei miei ricordi
ogni cosa
è rimasta al suo posto,
tutto è lì,
come l’ho lasciato
riconosco gli odori,
e la penombra,
lì,
nel mio angolo del pianto
l’inconsapevole
madre
che non lascia andar via
il mio passato,
lo sento,
tra queste mura
ancora imprigionato
inermi i miei giocattoli,
inutili e flosci
m’allieta però lo sguardo
l’amico fedele,
il soldatino di piombo
impettito,
rigido sul suo piedistallo,
il braccio proteso
e la spada
a puntare verso l’orizzonte
pare m’urli:
“Vai, scappa, corri, corri!”
e ora
come allora
io non mi volto e corro
lontano,
lontano, lontano...
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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Lorella Borgiani15 novembre 2012
I ricordi della nostra infanzia sono tutti lì, non si allontanano mai dal nostro cuore. Sentita intensamente.

