Dove un aquilone
Nunzio Buono
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Ti rubarono gli occhi
dove avevi nascosto
lo sguardo
e non ricordo le parole
rimaste sulle labbra
non ricordo.
Il vento era
a muovere le gambe bambine
le gambe delle foglie in altalena
ancora
il tuo vestito bianco
sui passi lenti senza direzione
il tuo tacere di donna
Il giorno
spense la luna e le luci appese
al telo della notte.
Ricordo
di averlo visto salire al cielo
dove ho udito la tua voce
dove un giorno
da un tramonto vuoto d’aria
è sceso un aquilone.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
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