Il pendolo e la clessidra

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (3)
Scorre il tempo in una quotidianità disarmante il cui senso spesso ci sfugge... Si rubano attimi, granelli scintillanti di vita per poi tornare ad essere trascinati dall'implacabile fiume! Speciale. Grande prova di una eccelsa Autrice.
dell'eccelso non ho dubbi: ce ne è uno e forse lo conosco solo io... per quanto riguarda questo testo mi attizza già dal titolo...(dualismo inconscio o ricercato) strofe e metafore, si vendono sempre a buon mercato... è importante e di primaria necessità fuggire dalla banalità che ci circonda... in seconda analisi, ci si potrebbe fasciare la testa ancor prima di capire il senso reso... la trovo molto introspettiva... e se menzioni pendolo e clessidra... vuol dire che c'è qualcosa che ti angoscia ancora...
Le vere poesie sono quelle che, ad ogni lettore, regalano nella mente immagini particolari, forse personali, totalmente soggettive. Di questa io ho immaginato molto, forse troppo. "Noccioline nei sandali aperti": la chiave della mia immaginazione folle.


