Cosa rimane di Te

Varco la mortale soglia,
e cammino nel silenzio irreale,
per sentieri che mi guidano a Te.
Respiro piano... per non svegliare sopiti ricordi.
Freddo è il marmo che avvolge il tuo nome,
inciso, con nere lettere, nel bianco Sacrario.
Rose... sono il mio dono per Te,
quelle che amavi...
Il nero vaso, le avvolge,
mentre tra i petali, come perle al sole,
brillano... queste lacrime.
Cosa rimane di Te?
Nell'inverno della vita,
le tue forti radici, aggrappate all'esistenza,
sono gelate...
Sei appassita... come delicato fiore,
mentre il mio cuore,
veniva stretto, nella morsa,
di indefinibile dolore.
Inerme al fato,
in un solo istante sono... invecchiato.
Non mi rimane che rabbia, risentimento,
e mille domande,
senza risposta...
senza commento.
Ancora...
un ultimo lungo respiro,
mentre...
l'ultimo sguardo,
accarezza dolcemente... il tuo viso.
©
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