Don Riboldi (e la stretta di mano)
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Molto belli questi versi endecasillabi che raccontano un Uomo in un episodio realmente accaduto... Ottima la chiusa in cui trovo una sana frecciatina. Graditissima!
Un bell'episodio di vita reale e vissuta raccontatoci da un Terracciano in gran forma poetica. Quartine ottimamente rimate in ottimi endecasillabi musicali e scorrevoli (ma, caro Antonio, ad un appassionato come sono io per la rima non poteva certo sfuggire la seconda quartina, dove hai voluto (non) rimare "scuola" con "ora". Io, che sono però un arruffone, avrei rimediato (se c'è qualcosa da rimediare) così: "avanti in una sala della scuola dove, dopo il precetto, un'ora sola" Comunque, a parte le mie amichevoli e schezose intrusioni, la poesia appare davvero gradevole e, sopratutto, di una comprensione adamantina! Qui non c'è bsogno di leggere e rileggere per capire il senso...
Bellissime queste cinque quartine che, con musicalità, raccontano questo bellissimo episodio di vita. Poesia bella e piacevolissima; molto apprezzata.
Comprendere la vacuità di un gesto (quello del baciamano), divenuto tale a causa della ripetitività che lo ha svuotato di significato e sostituirlo con quello della più umana stretta di mano, che fa la differenza... ! Complimenti!



