Tifo per il canguro
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
Gran bella riflessione, poesia e nota. Avanti, è lì che bisogna puntare!
Credo mi resterà scolpita nella mente! Sorrido... e tifo per il canguro!
l'avrei postata in introspezione... anch'io faccio il tifo per il canguro è di noi che parlano le orme soprattutto quelle che, non potendoci girare immaginiamo come nostre... come il nostro effimero passare...
assoltamente sì. per il canguro che balza superando immani distanze, che porta con sè i cuccioli nella sua tasca calda, che si ferma a guardare un tramonto, sapendo che l'indomani continuerà il suo viaggio
da dove veniamo e dove andiamo e perché poi, nel domandar senza risposta una cosa è certa: il nostro avanzare, senza voltarsi senza indietreggiare balzando in avanti senza paura, a testa alta, senza guardarsi l'orma!!





