Pietra
sebina pintaldi
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Negli occhi umidi e ardenti come il carbone
districo il gomitolo dell'indignata emozione.
Avvolgo sulla pelle gli scarcerati domani,
ridipingo di sogni celesti: " l'offesa"...
che ancora ansima tra le mani.
L'essenza è divenuta pietra,
recuperata nei deliri del vento,
ora si sforma...
ora trema...
nella schiusa angustiata
di una lingua tramutata in cemento!
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