Parole inattese

Dolci, inaspettate parole
che riaccendono sensazioni
riposte nel fondo dell’anima
Il tempo si dilata e si contrae generando spasmi della mente
che piegano la volontà e feriscono il corpo.
Dolore lancinante trapassa la mia verticale staticità
Barcollo e mi sbilancio
chiudo gli occhi in cerca di uno smarrito appoggio.
Non si può dimenticare. Mai.
Ma nemmeno ricordare.
E che sia così.
Discreto, emozionante gioco
dove menti si rincorrono gioiose
sotto il sole della vita
lievemente accarezzate dal vento della fuga
prima di precipitare a picco sulla sponda del reale.
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero18 novembre 2012
Un rincorrere le cose, avvenimenti che purtroppo dovranno seguire il loro corso di vita. Bellissima . Complimenti Daniela.
