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Riflessioni 17 novembre 2012 · lettura 2 min · 2737 letture

L'ora dei rimpianti

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Hai violentato il mio sorriso con lacrime amare rubandoti gli anni migliori di chi non sa aspettare hai svenduto la mia sensibilità al miglior offerente comprando il silenzio del perdente ed ora lasci bianchi ricordi sciupati dai rimpianti barattati con distratti passanti. Ero un fiume in piena ed ho tracimato e non c'è perdono per chi non è perdonato e tu non lo sarai né come speranza e ne come ricordo l'alba arriverà come sempre racchiusa nel bordo incerta come una chiusa poetica ad effetto ed il finale sarà riscritto da come sarà letto. Facinorosi erano i miei vent'anni di lunghi capelli si specchiavano con la pretesa di apparire belli incartati e poi fumati senza rispetto alcuno tanti sogni da cullare per tornare poi con nessuno due punti e a capo, riscrivo la storia fu sconfitta oppure vera gloria? Tempo che non sei galantuomo abiti da donna in un corpo di uomo sfili con maschere carnevalesche traditore come gli ami celati nelle esche hai una ruga per ogni ribellione doni la libertà travestita da prigione.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (1)

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Miriam Badiani19 novembre 2012

Una riflessione molto amara, a tratti straziante, vista con gli occhi della maturità. Quando la poesia parla di vite e piani che si intersecano ed è di per sé l'unica alba certa e possibile.