2.738 lettori online · 352.969 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 19 novembre 2012 · lettura 1 min · 2615 letture

Accarezzai un sogno e lo chiamai domani

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
+ Segui
Accarezzai un sogno e lo chiamai domani, poi, lui sfuggì dalle mie mani: era un amore, un figlio bambino che tremava era una donna che estate portava. Accarezzai un pensiero e lo chiamai destino poi, lui svanì da me bambino: era un film, un'esistenza breve ma lunga come fosse ormai disciolta neve. Accarezzai un viso e lo chiamai presente poi, lui finì tra le rughe di un anziano: è un uomo, con i suoi mille limiti ma con due occhi che ti guardano: chiari e limpidi. Adesso, la vita scorre e veloce come acqua di cascata corre, mentre ieri, accarezzai un sogno e lo chiamai domani, poi, lui sfuggì dalle mie mani...
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Accarezzai un sogno, poi il tempo fa la sua parte, cancella i graffi sui ginocchi, l'abbraccio di una madre o di un Amore, un figlio che ti imita perché lui, sei tu da piccolo. E sfuggono loro, i sogni...

L'autore
Bruno Leopardi
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna6219 novembre 2012

certo la vita è come un fiume che scorre veloce, ma reca con sè nuovi domani, dunque possiamo ancora accarezzare sogni . E i nostri ieri sono la nostra memoria più profonda, sono bagaglio prezioso da portare sempre con noi. Nulla è perduto!

Francesco Rossi21 novembre 2012

La sensibilità del poeta si manifesta unitamente alla sua bravura in questa splendida e sentita poesia.