Trame d'inverno, calici e stelle
Maria Grazia Vai
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Del frusciare del tempo
puoi sentire solo il guaire della pioggia
Ed è bianca spuma
in cui tutto
come disciolto da fiati di nebbia
ritorna a muoversi
tra i giallo- scuri del melograno
Di tutto il vento che lo scompiglia
tracce di polline,
come l’odore d’Aprile fra lini
e lenzuola spettinate
Ora che il fuoco del mare
mi è casa e pensiero,
piuttosto che un’eco d’acqua
che abbracciandomi, s’abbandona
Adesso che lo costringo
alla burrasca di una conchiglia nuova.
Alghe di neve
Trame di un inverno nato già alto,
come il sole tra i miei capelli rossi
e le tue stelle
(cadute tra le onde del mio stagno)
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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massimo turbi21 novembre 2012
preziosa essenza nei sospiri gementi ricche di frasi spezzate da lacrime penanti bevo i sospiri gioiosi colmando le angoscie fatali nel prenderti con la dolcezza di sempre nelle magie dei respiri distendo le mie insicurezze donandoti le mie afflizioni cariche di amare disillusioni apro la mia vita a te regina di cuori nei dolci sospiri di brama cupidigia insieme nelle effusioni perenni

