2.065 lettori online · 360.707 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Erotismo
Erotismo 28 febbraio 2007 · lettura 1 min · 7627 letture

Assolo

Franca Pistellato 77 poesie pubblicate
+ Segui
Dovrei serrarle bene queste cosce. Perché non mi salisse alle narici come il lievito del pane la pregnanza appetitosa dell'aromato alveo. Indegno peccato d'acerba memoria, foriero di cecità conversa! L'antica sapienza mi porta da sé le dita alla bocca. Tutto ciò che di erettile c'è io lo tocco. Narici dilatate m'ascoltano il respiro. E s'affretta quando sotto alla cuspide delle gambe piegate un vischio discreto mi tesse di fili mutanti l'arabesco disegnato dalle dita. Invisibile elastico tende le punte dei piedi alla schiena mentre sale la marea e s'ingorga la risacca sotto al molo della gola finché crolla l'ogiva del mio corpo attorno alla morsa succosa che mi stringe le dita e una teoria di cerchi concentrici mi strugge. Requiem salmastro delle falangi, l'ultimo sussulto s'esala dalle braccia stanche che mi sospirano lungo i fianchi. E il lenzuolo vi s'adagia.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franca Pistellato

Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nunzio Buono28 febbraio 2007

appetitosa lettura... passionale sinuosa... molto bella!

M
Marilena28 febbraio 2007

bellissima questa poesia... molto sensuale e soprattutto originale.mi è piaciuta molto la chiusa... e le parole che hai adottato per regalarci le tue emozioni di donna che ama il piacere e ama amarsi con delicatezza e femminilità... Mari a rileggerti

Massimo C28 febbraio 2007

Se il terzo verso è legato ai primi due c’è qualcosa che non mi quadra... Per il resto... poesia veramente sensuale. Da oggi anche io userò la definizione, (ovviamente non in poesia) ”l’aromato alveo”... a rileggerti,

G
Gianni Piludu8 marzo 2007

Sapiente uso della lingua italiana, morbido avvicinamento alla tematica dell'onanismo senza scadere nel volgare. Restituisci dignità ad una delle pratiche sessuali più, inspiegabilmente, combattute nella storia. Esprimi, sapientemente, la tua femminilità nella metrica del tuo operato perché, sicuramente, lo sai fare nella vita. Fine dell'ipocrisia...