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Introspezione 20 novembre 2012 · lettura 1 min · 786 letture

L'ultimo mio giorno da innocente

Taoco Glotami 85 poesie pubblicate
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vuotai di sentimento il mio paniere usai senza pudore le mie mani banchettando a un tavolo imbandito di menzogne per festeggiare l’ultimo mio giorno da innocente ingoiai senza masticare bocconi come il fiele rimasti vivi dentro alla mia misera coscienza con uno scatto immortalai il momento su cui ogni tanto lo sguardo mio s’appoggia per ricordarmi com’ero prima di non esser più me stesso alla fine del mio pasto congelai per sempre il mio sorriso e iniziai questa mia corsa su questa strada fatta di foglie grigie cominciando lì quel giorno a recitar la mia commedia senza sdegno
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L'autore
Taoco Glotami

la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...

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Commenti (2)

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Nino Vicidomini20 novembre 2012

Commediografo che non sei altro. Si ravvisano divergenze in quanto scrivi. Recitiamo?

Antonella Scamarda20 novembre 2012

Quanto scrive l'Autore è una cruda analisi di ciò che la vita, quasi sempre, ci impone di fare... una recita! La divergenza sta negli occhi di chi, a sua volta spettatore/attore, finge di non sapere che recita la stessa commedia e assurge al ruolo di spettatore/giudice... fosse almeno un bravo critico d'arte!!!!