Nel mio inferno
Nel mio inferno ricordo
il mio amore animale
d'istinto ammantato.
Serpente avvolgente
del tuo petto imponente
speziato d'umore
di mare in burrasca.
Mordevi il mio seno
senza osare affondare
il tuo volto soffuso
nel rosa carminio
che fremeva per te.
Strisciavo suadente
a passare la guancia
fra le ginocchia
ed il ventre affannato,
dove crudo pulsava
il tuo bisogno di baci.
Sconvolta provavo
quel vuoto tremante
che vestito di niente
ti imporpora tutta...
cercavo,chiedevo
gemente di nulla
fra il riso ed pianto..
e tu,mio angelo biondo
con occhi accecati
riempivi
d'oscura passione
perduti bagliori
di un mondo celeste.
©
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Commenti (2)
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Landido28 febbraio 2007
nel tuo inferno c’è un amore come un serpente! striscia e... sembra quasi che ti porti agli inferi. Il regno dei serpenti? br poesia pregna di innegabile passione
Massimo C28 febbraio 2007
E brava Benedetta potresti essere la protagonista di una poesia blandamente erotica che ho già scritto e che probabilmente pubblicherò... Mi è piaciuta,
