Vai
Spezzate, immarcescibili catene d'acciaio,
strali che fendono, scagliati da fato avverso,
ondivago cargo galleggi
sulle onde di un oceano nemico,
senza rotta verso incognite sponde.
Non hai terre dove attraccare,
sei senza ancoraggi e sciabordii che frangono
i fianchi del vecchio natante
accarezzando il legno marcio.
Un viaggio lungo come un sospiro
intenso come un pensiero
emozioni s'increspano tempestose
la prua le taglia schiumose.
E navighi, navighi ancora
vecchio legno con la paura
che assi marce erose dal sale
sarà solamente legna da ardere
arenata sotto il sole.
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Commenti (2)
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Sara Acireale21 novembre 2012
Continua ancora questo "viaggio attraverso l'anima"...Un viaggio che conosce ostacoli, pericoli e insidie ma si deve andare avanti... avanti, non si può mai tornare indietro... Si ha timore di non farcela a finire il viaggio, ad arrivare al porto sicuro dove c'è pace, serenità e amore... Ma se si perseverà si arriverà alla meta... Scritta in modo ben strutturato.
Giacomo Scimonelli21 novembre 2012
vai... non arrenderti e non mollare mai... il viaggio della vita verseggiato con intensità ed incisività...

