Aquile in volo

Lupus in fabula dunque,
quante volte,
nel folto del bosco,
ho dovuto ascoltare
i tuoi stridenti ululati
Non desideri, ma sogni,
non farfalline ma aquile,
sono i pensieri di chi sa volare,
posso temere quel che non m'arriva?
Essere un essere oppure un altro,
niente lancette,
clessidra girata,
poca la sabbia del tempo fissato.
Poiché sei fluttuante
di vibrazione cosmica,
ma sei anche concreto,
di fitte particelle,
che vanno logorandosi a svanire.
Indagati ora,
a chi ti stai schierando,
ad una specie o all'altra,
vedrai che la risposta,
ti lascerà perplesso.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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