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Sociale 22 novembre 2012 · lettura 1 min · 5461 letture

Gli artigli del mostro

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Attimi di terrore interrompono il fruscio degli alberi ma il vento si placa... gli attimi diventano eterni Mentre il sangue gronda sulla terra direttamente dalle mie vene un taglio, un abisso... gli artigli del mostro affondano nelle mie viscere eccola l’apocalisse, l’apoteosi finale della mia vita. Una voce roca esce di scatto da quella luna perfettamente tonda. Ancora un altro urlo... il vento disperde il mio dolore, i lenti declivi della terra inghiottiscono lacrime e pensieri.
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La violenza sulle donne dev’essere considerata un crimine contro l’umanità...

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (22)

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Rosita Bottigliero23 novembre 2012

Ancora un altro urlo... pensieri interrotti, ferite che sanguinano. Traspare una dolce malinconia e rabbia. Bellissima.

Splendido Leotta Michele23 novembre 2012

quando il soave si disperde tra urli di dolore per violazione dei sacri principi del rispetto violenza depreda quel valore della dignità che distingue la vera essenza dell'essere umano... Poesia molto sentita

Elle23 novembre 2012

E si sente sulla pelle il percorso della violenza che affonda la sua crudeltà più nell'anima che nelle percosse... Lascia ferite profonde che difficilmente guariranno, perché nell'attonito stupore iniziale di chi innocentemente ne resta vittima si sostituisce la persecuzione continua. Gesti che sfociano senza una ragione... inspiegabili atrocità che andrebbero fermate al primo colpo, ma che l'amore a volte stenta a farlo... facendo del male anche a chi andrebbe aiutato subito a curarsi da questi impeti sconsiderati e crudi...

Cinzia Gargiulo23 novembre 2012

Sì, la violenza sulle donne è un crimine, ogni forma di violenza lo è...bisogna smettere di trovare giustificazioni... bisogna denunciare ma dopo la denuncia bisogna intervenire per fermare chi è stato denunciato ma purtroppo anche dopo la denuncia ci sono donne che vengono ammazzate... ma che razza di giustizia abbiamo nel nostro paese? Mi dispiace ma non provo pietà per chi commette certi atti ma provo un gran dolore per chi li subisce... Poesia che apre a grandi riflessioni su un tema al cui riguardo ci sarebbe tanto da dire, molto apprezzata per contenuto e forma.

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giovanni bagnariol23 novembre 2012

Resi con intensa drammaticità e realismo attimi terribili che auguro nessuna donna incontrare ma che purtroppo sono in preoccupante aumento in questa società "malata" Complimenti per il messaggio!

Domenico Nenna23 novembre 2012

Un tema sociale che tocca il cuore del lettore, oggi più che mai le donne sono vittime di violenze una piaga che non smette di ledere un fiore qual'è la donna... ottima lirica, anche la poesia può essere un atto di denuncia in cui il sociale deve assolutamente rispondere. Complimenti versi stupendi e poco banali!!!

Donatella Pezzino23 novembre 2012

Attimi infiniti, dove l'urlo di dolore del corpo e dell'anima si unisce a quello di un'umanità offesa nel profondo della sua dignità...questa lirica vibra con un'intensità graffiante ed una sensibilità dolorosa verso una piaga sociale che purtroppo non accenna a guarire.

Patrizia Ensoli23 novembre 2012

E' un urlo sordo, profondo una voragine dalla quale non si risale più... Ed è un crimine, un assassinio, il più abberrante uccide due volta... nell'attimo e nel futuro!! E la giustizia usa due pesi e due misure!! Ottimi versi, scritti molto bene, oltretutto per il difficile argomento!!

maria cavallaro23 novembre 2012

l'autrice ha colto la drammaticità del momento narrato con il giusto pathos. Argomento attuale che suscita ribellione e sconcerto. Apprezzata...

Giacomo Scimonelli23 novembre 2012

un urlo che fa male... molto male... la pietà per questi mostri che non possono essere definiti uomini non esiste per il mio modo di pensare... rubare l'amore ed il piacere con la forza lo trovo orribile ed ingiustificabile... sempre... condivido versi e nota

Lidia Filippi23 novembre 2012

Bellissima e forte come un urlo lanciato contro il cielo! Troppe sono le donne che subiscono in silenzio. Anche la poesia può sevire, per riflettere e per agire contro la violenza alle donne

carla composto23 novembre 2012

un crimine orrendo quello dell'abuso... violare l'essenzadi una persona... toccarla nel profondo, minare la sua vita nell'atrocità di un orrendo ricordo per tutta la vita ... isolati via questi Mostri ... m'ichino di fronte a questa sensibile e valente autrice...

L
Laura Di Vincenzo23 novembre 2012

Donne che soffrono, calpestate nella loro anima da uomini insensibili e da una società che rende le cose ancora più difficili; quel grido di dolore che si alza senza essere udito ...versi che toccano il cuore; un tema scottante che, come sempre, l'autrice affronta con grande umanità

C
Colomba23 novembre 2012

Ribellione, rabbia graffiante per chi aggredisce le donne, prevale l'istinto bestiale, si perde l'umano, un grosso probela sociale in tutte le regioni della terra, il più delle volte non si trova la giusta punizione, condivido la tua denuncia che hai espressa con versi meravigliosi, un difficile argomento sociale con grande abilità trattato.

C

115 sono le donne uccise nel 2012 per la violenza in famiglia, occorrono leggi + severe, occorrono centri di accoglienza, avendola subita dal mio ex marito condivido appieno questo testo che la sensibilissima autrice ha scritto

Emanuele Martina24 novembre 2012

tutta la violenza non può essere tollerata, ma quella su bambini e donne non riesco prorpio a concepirla, cosa c'è di più meschino, percosse che entrano nell'anima, la annichiliscono, scaturiscono conseguenze immani, splendida lirica, condivisa, segnalo e conservo

francesca maria soriani25 novembre 2012

Sembra davvero attraverso questi versi di vivere il dramma di una violenza di un'efferatezza estrema, sangue dell'anima e del corpo versato sulla madre terra che accoglie anime miti e anime perverse. Che almeno quel sangue fermenti, come quello dei martiri cristiani, sempre di martirio si tratta, e sia lievito di una società davvero civile e solidale, dove non solo si denuncia spesso solo per ipocrita buonismo, ma si lotti al fianco del più debole con coraggio e spirito di sacrificio, nel quotidiano

Paola Vigilante26 novembre 2012

Attimi vissuti come fossero un'eternità quelli in cui la donna si trova a vivere un episodio di violenza. Un urlo che ancora una volta si disperde nel vento insieme al dolore provato e alle lacrime versate. Versi molto profondi, di forte denuncia di una condizione che troppo spesso la cronaca ci porta a conoscenza. Una profonda e sensibile riflessione che aiuta a sensibilizzare il lettore su un tema complesso e sempre più attuale. Molto sentita.

Duilio Martino26 novembre 2012

Un Tema purtroppo sempre troppo attuale trattato con maestria e con la giusta determinazione da una Autrire sensibile ed attenta alle vicende umane Bavissima!

Immagini crude in impressioni lucide che affondano, disarticolando in un abisso oscuro e risucchiante le urla straziate di un'anima innocente e violentata, frantumata in un incubo di lune spezzate ... pensieri diretti e incisivi che nel loro sviluppo drammatico mettono ben in evidenza quanto sia aberrante e soprattutto inaccettabile la furia e bestialità di questi atti, che spengono ogni luce e promessa di vita lasciando per sempre ciò che resta all'ombra di un'agonia

Melina Licata26 luglio 2013

Gli artigli del mostro vanno fermati con tutti mezzi possibili occorrono leggi molto severe per punire chi per qualsiasi motivo inveisce contro il più debole... Sanguinano le ferite ancor di più quelle dell'anima di una donna che solo alla vita di essere amata e rispettata... Versi profondi e struggenti che portano alla riflessione!!!

emmalisa lucchini26 luglio 2013

Poesia che coinvolge su un tema che purtroppo ancora aperto, come una ferita che sanguina. Quell'urlo di dolore arriva forte! !Denunciare sempre atti di violenza è un nostro dovere... Sì,unirci tutti al grido che l'Autrice a ben descritto con questi versi. Apprezzata tanto!