Taci

È atroce,
urlano le particelle atomiche
in stonature cosmiche,
rompendo vibrazioni
edificate spesso rinunciando
alla ricerca della mano armata.
Quale destino chiedi, umanità,
che di follia imperterrita ti poni?
Taci e che il tuo silenzio,
serva quale monito al creato.
No, non urlare, taci,
è un urlo già la guerra,
è un urlo questa foto,
rompe la vibrazione
che genera l'amore.
Non se ne aggiunga altro
di strazio al tuo dolore,
cerca nel tuo sentire
la forza per reagire.
Che sia, nella foresta,
quell'albero che cade,
davvero tanto grande,
da abbattere chi cresce?
Silenzio, riflettiamo,
assorti nello strazio
su cosa ci impedisce
quel finalmente pace.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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