Canali
Incido segni
Su muro eroso,
Miscugli di pelle
E pietra
Assorbono sangue,
Fluorescente mimo
Di pensieri cuneiformi.
Lucido e sfacciato
Segue canali invisibili,
dal cuore dipartono
Come vene inutili
Sfocianti in lagune deserte.
Alfabeto liquido,
Compone sensi
Senza senso,
Frasi sconnesse
Frantumate sul tempo,
Immobili, statuarie,
Incomprese.
Bruciano le parole
Che a terra gocciolano,
Acido emozionale
Esondato, incontrollato.
Chiudo gli occhi,
Silenzioso resto
In ascolto di maree porpora,
Odo voci amiche,
Risacca di sorrisi spenti,
Tracce di mani,
Poesie di capelli
Al vento liberati.
Non c'è più dolore,
Solo un deforme
Taglio nel cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
r
Tutte le opere →
L'autore
raffaello corti
Corti Raffaello nasce a Bergamo l’ 11 Settembre 1960 dove vive e lavora come Manager Aziendale. Poeta e scrittore autodidatta compone dal 1976, nel Maggio 2009 ha pubblicato per le Edizioni “ Pulcinoelefante” il librino d’artista dal titolo “Il filo rosso “, con opera dell’artista Carlo Oberti. Collabora con il we
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!