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Riflessioni 23 novembre 2012 · lettura 2 min · 905 letture

''Malinconia''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Ha indossato la maschera grigia la tua freddezza e ha rinunciato alla felicità la tua malinconia... Se questo non è dolore, io sono già morto e non potrò più rinascere dentro la bellezza di un sorriso E' volata via per sempre la tua freschezza, quando senza accorgerti hai lasciato la mia mano... Senza un perché hai permesso alla tristezza di spaccare il tuo cuore senza più lottare né sognare Tutto il nostro amore che come a fortunati angeli, aveva donato le sue ali è sprofondato di colpo all'inferno! Ha stretto al nostro collo il cappio del silenzio con tutti i suoi tormenti e i suoi nodi di dolore Adesso è arrivata, spietata nella nostra vita, la malinconia e la fa da padrona nei nostri letti ormai vuoti e freddi Quel magnifico sole che splendeva nella nostra stanza, ha spento avaro la sua luce circondando di tenebra i nostri cuori E adesso forse me ne andrò sconfitto ad incassare la mia paga per averti amato male e troppo in fretta stupido sognatore che sono!
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Io stesso mi emoziono a rileggere questa poesia- riflessione... Ho scritto poche volte con tale verità dentro.

L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (2)

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Elle23 novembre 2012

Quanti amori bruciano ancora sotto il fuoco di una passione che a poco a poco cede spazio ad una triste malinconia che vuole riempire un vuoto che invece diventa una voragine in cui poi si rischia di caderci dentro... sprofondando. Un grande amore è così, poi lo si continua a vivere dentro... immensamente e lo si comincia a conoscere in tutti i suoi lati. E continuo a pensare che il grande amore, tutto quell'infinito che ti porta poi se lo riprende e ti restituisce a dosi massicce anche la sua parte di veleno...

Miriam Badiani26 novembre 2012

Una profonda e densa introspezione che scandisce il dibattersi dell'animo del Poeta, che sempre anela all'amore, quasi nella dimensione del sogno, nonostante i colpi a ferire. La tensione dell'anima e la malinconia restano, quasi a consolare, la linfa dalla quale attingere.