Mi hanno raccontato una storia
Sventola issata sulla cima di un vetusto platano,
alle folate di vento con schiocchi di frusta,
una lisa bandiera bianca lontano,
che annuncia la pace e l'amore ché la spada hai in resta.
Ai balli e ai canti si aggiungon canestri di fiori
profumano l'aria di vita e candore
coi mille colori,
tutti sono ospiti accetti e benvoluti,
diverse le lingue, gli usi e i costumi
così come anche i propri gusti.
Al lavoro fischiando ci si reca felici,
ognuno si sceglie il compito da svolgere,
domani se non va si può sicuramente cambiare,
alla sera il desco ricco di libagioni
anche fosse composto di sole alici.
il governo locale si è insediato senza voti,
sono uomini, donne, vecchi e bambini,
comandano senza troni, non ci sono tiranni,
amministrano se stessi come fosse un gioco da piccini.
Non si ruba perché il cibo è per tutti,
non si tradisce perché regna l'amore,
non ci son le patrie galere,
la gente è libera di tutto, di ridere, di giocare, di lavorare e soprattutto di esprimere un grande amore.
È un isola che nella mente e nelle parole esiste davvero,
basta fondarla, non serve più cercarla,
è nei nostri cuori ad onor del vero
sarebbe ora di viverla.
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