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Ribellione 25 novembre 2012 · lettura 1 min · 4114 letture

''L'anima del Poeta''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Oh, schizza fuori come folgore anima infelice, Poeta ebbro e disilluso e che la tua eredità possa impazzire nella follia del mio richiamo! Tu che sempre puoi rinascere tra la bellezza dei tuoi versi, tu che ribelle e maledetto hai sfidato la fine ed il tormento Hai plasmato l'eterna grazia e le meraviglie del peccato di donne troppo crude e dannate nella tua macabra danza Sotto la tua tomba anche i vermi tacciono perché il Male ci hai rinchiuso insieme sotto quella lastra di freddo marmo Oh, ti prego, rivoltati o Maestro, insegnami a soffrire e ad amare o grande Vincitore! Trionfatore dell'inferno, tu che hai rubato il cuore alla poesia e l'hai resa immortale con mille maschere di dolore L'hai pettinata e imbellettata come si fa con le fanciulle ed insaziabile l'hai amata in quelle notti dove niente hai risparmiato E la tua Musa era la Morte lei, la magnifica Imperatrice del Nulla, incubo dolce e silente delle tenebre infinite...
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Dedicata al grande poeta Charles Baudelaire...

L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (4)

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Francesco Rossi25 novembre 2012

Plauso al poeta. Un percorso impervio e aperto, come via che ci percorre, a tratti ci attraversa, ci trema, ci scuote e nutre oltre la morte di nuova fame ancora. Gran stile.

Stefano Drakul Canepa25 novembre 2012

una poesia in stile 'maledetto' per i turbamenti del cuore che l'oscurità ha causato al poeta... intensa e coinvolgente... b r a v o

Pierangela Fleri25 novembre 2012

Al poeta che più ti rassomiglia dedichi la ribellione che ti esplode in petto con la maestria che ti contradistingue. Bellissima

A
Antonio Terracciano26 novembre 2012

E' un bel pensiero per Baudelaire, anche se forse la sua nomea di "poeta maledetto" è un po' esagerata (altri, più maledetti di lui e rimasti nell'ombra, ci furono ai suoi tempi) . In realtà, secondo me, la sua caratteristica principale (e questa poesia ce lo dice) era la maniacalità con cui si applicava alla cura dei versi, che, dopo 150 anni, non sono ancora stati uguagliati da nessuno. Per quanto riguarda la sua vita privata, pare che egli avesse forti impulsi religiosi (e della religione più tradizionalista): si spiegano così l'attribuzione di un ruolo quasi demoniaco al sesso femminile ed il costante pensiero della morte, cose che questa poesia mette del resto bene in rilievo.