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Donne 25 novembre 2012 · lettura 1 min · 9933 letture

Femminicidio!

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Poi si disvela l’orco senza celare esiziali intenzioni. La rabbia sulle labbra truce stendardo è il suo ferito onore l’ombra del baratro in occhi che assorbono come pozze di sabbia il sangue ingenuo e spaurito sudore. Refusi, soltanto scorie del mare nel candore d’un onda che frangendo spande sull’avida battigia.
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Spesso l'uomo si rivela un mostro... avida battigia che assorbe la spumeggiante onda ed avidamente ne trattiene il sale.24 agosto 2013
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Duilio Martino
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Commenti (13)

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francesca maria soriani25 novembre 2012

Fisico o "solo" psicologico che sia è un femminicidio! L'autore giustamente mette l'accento su quell'"ombra di oltraggio" nello sguardo di chi si finge vittima di uno scellerato complotto o di un'insana giustizia, mentre è invece il turpe carnefice

carla composto25 novembre 2012

versi incisivi forti ben scritti... quasi una denuncia molto bella il mio elogio...

Alberto De Matteis25 novembre 2012

Bella e significativa poesia nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Complimenti.

Cinzia Gargiulo26 novembre 2012

Odio, vendetta (ma per cosa?) e tanta cattiveria gratuita questo muove una mano omicida che s'abbatte sulla donna che diceva d'amare... Poesia forte e molto incisiva, veramente apprezzata.

Angela Fragiacomo26 novembre 2012

quelle scaglie di mare... refusi... quando annientate dalla violenza, non hanno più nemmeno il sentimento della rivalsa... la vendetta non è tra i colori contemplati dalla donna, ferita così nell'anima, tradita nella sua più intima sfera, nell'amore donato... versi puliti e incisivi, denotano sensibilità artistica e umana, qualità così preziose, oggi più che mai... difficile trattare l'argomento in questione senza scivolare in banalità...in questo testo uno stile raffinato dà corpo a originalità senza clamore, apprezzata molto!

Rita Cottone26 novembre 2012

al commento della Frangiacomo... e aggiungo questo... forti e fragili nella loro essenza di essere donne... femmine... persone... che sanno... sentono... amano... con cuore ...mente e corpo ma poi... tradite dal loro stesso sentimento... vengono abbandonate... Solo una colpa... quelle di essere Donna!!! Autore che sa catture l essenza delle cose... l essenza della vita... complimenti

Giovanni Chianese26 novembre 2012

La dignità della donna è costantemente infangata dalla violenza degli uomini, dalle innumerevoli e balorde credenze popolari, che servono solo ad assoggettare il gentil sesso ai voleri egoistici di tiranni maschilisti. Quale diritto hanno coloro che si assurgano a poteri decisionali su un essere umano, che, per conformazione costituzionale, risulta essere fisicamente debole nella sua esuberante e strabiliante bellezza, delicata come le ali di una farfalla. Violenza ad assetare chissà quale spudorata vendetta o a sfigurare un viso dai lineamenti profondenti amore, purezza, bellezza, che chiede solo di essere amato e rispettato alla pari di qualsiasi altro individuo. Una grande lirica che assurge a valori imparziali nel rapporto umano.

L'immagine vivida di una bambola deturpata, imprigionata nel fango vischioso di ferite raggrumate accompagna efficacemente questi lucidi versi, metafore di un'anima devastata, sbranata e abbandonata, tradita dall'amore o meglio dalla sua intima illusione intrisa di dolore e incontenibile violenza ... molto apprezzata nella forma e contenuto, per sintesi e stile

EnzoL26 novembre 2012

non mi soffermo sul messaggio che ovviamente condivido, ma la chiusa... la chiusa caro Martino, è di una forza dirompente, mitico

Laura Maira26 novembre 2012

Grande intensità, grande pathos, dolore e sangue e nonostante tutto una donna è come un onda del mare inarrestabile e caparbia a infrangesi contro gli scogli della vita... Bellissima, davvero toccante

g
giovanni bagnariol27 novembre 2012

resa con grande maestria e splendide immagini la condizione psicologica ed esistenziale della donna.

Sara Acireale27 novembre 2012

In questi brevi versi il poeta ha descritto il tremendo dolore che può provare una donna vittima della violenza del mostro... Non è facile immedesimarsi ma l'autore da uomo ha saputo trovare empatia e a ben descrivere lo stato d'animo di una donna barbaramente violentata nel fisico e nell'anima...È una cosa terribile scoprire che quella persona a noi tanto cara si rivela poi..."un mostro"...

C
Copia Conforme20 dicembre 2012

La qualità di scrittura della Poesia è di ottima fattura. Personalmente, avrei delle riserve sul titolo, mi spiego meglio, nel linguaggio giornalistico e a tratti in quello comune si sta diffondendo questa parola, che indica certamente un fenomeno deprecabile, ma che potrebbe suscitare una discriminazione inversa, qualora si dovesse tradurre in termini guiridici. Chi muove violenza non ha sesso, la vittima resta tale a prescindere dal suo essere maschio o femmina. Si cagiona la morte di una persona, comunque, con tutte le circostanze aggravanti del caso!