C'è ... ma chi ci crede?
Pochi passi ancora
e poi via
oltre quel muro silenzioso.
C'era forse una fata
appoggiata ad un lampione spento
eppure l'orco era lì
e ci vedeva bene.
Nel cielo
un drago sbuffava annoiato,
un altro planava su ogni cosa
entrambi attenti ai tagli
dei principi dei pozzi neri.
Lontano
scintille di spade
e tamburellate di bastoni,
poi tutti a contare denari
alzando le coppe.
Poche briciole di pane
lungo la strada
e la fame compagna d'armi.
La croce è il segno
lì la terra
oltre quel muro
un passo ancora.
©
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Commenti (3)
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Cinzia Gargiulo25 novembre 2012
"L'isola che non c'è" è oltre quel muro silenzioso difficile da sormontare ma non impossibile se solo lo volessimo veramente... e di qua dal muro ci sono tutte le brutture del mondo reale attuale... Poesia arguta che nasconde tra le righe grandi verità, molto apprezzata.
Giacomo Scimonelli1 dicembre 2012
non posso che condividere l'intervento di Cinzia Gargiulo... dei versi molto incisivi e scritti con abilità poetica ...complimenti all'Autore...
Giuseppe anfortas Guidolin1 dicembre 2012
Deliziosa e riflessiva allegoria poetica, un monito e suggerimeneto prezioso a tutti coloro che vogliono davvero avere occhi per 'vedere', oltre ogni ostacolo ... sinceramente apprezzata


