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Riflessioni 27 novembre 2012 · lettura 1 min · 3283 letture

Nubi di parole

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Nuvole alla deriva nell’azzurro cielo seduto sul gigantesco trono sta il pensiero mio; attendo nel silenzio l’ultimo giudizio e come le rondini migrano l’ozio dell’autunno lascio pur io con la promessa di accostarmi al Signore Iddio. Medito sulle miserie umane Dio di misericordia come si fa presto a dimenticar le cose. Solo il cuore simbolo dell’umana gioia e del dolore non dimentica e mai muore. Nell’infinito le parole volano incontro all’azzurro del cielo e del sconfinato mare gaie nella perpetua calma a cui la grazia del Cristo le assunse.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (9)

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carla composto27 novembre 2012

rifflessione intensa profonda... miserie umane, fragilità, caducità... solo il cuore rimane vivo a contener gioie e dolori... intensa lirica versi bellissimi ed eleganti

Rita Cottone27 novembre 2012

il cuore non dimentica mai... contenitore di ogni sentimento... di ogni stato d'animo... di ogni verità...sopporta emozioni ...dolori ...gioie... amore ... Complimenti... bella riflessione

Alberto De Matteis27 novembre 2012

Attendere in silenzio l'ultimo giudizio per poi accostarsi al cospetto di Dio nella maniera più giusta. Dio, infinitamente buono saprà usare tanta misericordia per l'umana miseria. Lirica molto piaciuta ed apprezzata per forma e contenuto. Un plauso all'Autore.

Donatella Pezzino28 novembre 2012

Trovare pace nella quiete dell'inifnito, nel cuore eterno del Signore dove tacciono tutte le miserie umane. Bellissima!

g
giovanni bagnariol28 novembre 2012

Sembra appartarsi il Poeta per dialogare con l'Infinito... e sono parole (dette e pensate in melodiosi versi)) di attesa, di invocazione della Divina Misericordia... in un mondo in cui il linguaggio assume un valore sempre più pragmatico e formale, solo il cuore, sede dell'amore, sa trovare le giuste parole per elevare al cielo il canto "perpetuo" di gioia al suo Creatore.

Lorella Borgiani28 novembre 2012

Versi intensi e sentiti che conducono verso la via del cuore dove tutto nasce e mai niente muore. Complimenti sinceri.

Ela Gentile28 novembre 2012

Intense riflessioni in un poetare apprezzatissimo per stile e lessico e condiviso per l'argomento che mi coinvolge particolarmente. Complimenti all'autore...

Tonia Fracella28 novembre 2012

Simbolo dell'umanità... il cuore che nulla dimentica e mai muore, scrigno di ogni singolo sentimento e emozione... Una riflessione toccante e profonda... Complimenti

Sara Acireale28 novembre 2012

È molto profonda e spirituale questa riflessione...È poesia e si avverte il respiro della vita, dell'umana debolezza, soltando il cuore non è caduco...è sempre vivo... Una lirica che fa riflettere sull'esistenza e sulla spiritualità dell'uomo