Oltre la trasparenza
Sapessi, oltre il vetro appannato
con il naso spiaccicato,
quante volte ho contato i minuti
e i pensieri nel fondo rimestati .
Quante volte la pioggia battente
ha creato paure nella mente,
quanti palpiti ad un ombra son saliti
su per la gola senza fiato i miei sospiri.
Non c'è alcun verso che mi faccia sognare,
da una stretta angoscia liberare,
il mondo siffatto è solo una palla che gira
io ci son sopra proprio come voi,
e non si vola, l'orizzonte si mira.
Ma non ti scorgo ormai evanescente figura,
solo un senso di abbandono
è ciò che mi resta in dono
e non volevo altro che la Tua mano sicura.
Gli eventi terreni ci han tarpato le ali
senza stare a sognare sto coi piedi a terra senza più voli,
a terra son precipitato
non ho più il cargo e la freccia al costato.
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Commenti (3)
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Nino Vicidomini29 novembre 2012
Sapessi quanto è difficile, per qualcuno, leggere con questo carattere e questo colore. Comunque Ti ho letto.
Nadia Mazzocco30 novembre 2012
Una lirica davvero stupenda, applausi di ammirazione! Scritta con l'anima... molto apprezzata.
Duilio Martino1 dicembre 2012
Una malinconica e triste lirica tutta bella, in ogni verso, e che lascia trasparire la staticità quasi ossessiva del momento vissuto. Trovo davvero fantastica la chiusa. Complimenti!


