La consapevolezza del gusto
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
mi unisco a Lia, una bella introspezione, morbida... qui: ho sognato di tessere destini d'argento, colmando buchi con bozzoli calmando l'inutile ansia di un giro . di più! grande
Ebbene si, dopo il volo... quei frutti hanno un gusto differente... certamente di gran lunga migliore. Uno spettacolo questi versi timbrati a fuoco con una significativa ed eloqueste chiusa! Grande Autrice. complimenti! Fiocco e Segnalazione di merito!
versi che fanno vagare la mente oltre ogni confine, offrendo immagini inusuali che stimolano la fantasia ed il pensiero, creando un'atmosfera davvero magica ogni volta, che rivela e nasconde allo stesso tempo pezzi di vita!! magistrale come sempre!
snocciolii come trame d'un rosario da cui cavare al sogno significato... in volo per poter distinguere bene le nostre mancanze e le supponenze altrui... per poi tornare a ripetersi che è vero quello imparato nell'umida caverna e quel che resta è figurativo e sacro come tutto ciò che ci è stato dato... * la consapevolezza del gusto forse, sta tutta nell'imparare a modificarsi e nel modificare il circostante che, troppo spesso, ci attanaglia in un circolo vizioso, viziato dall'illusione che all'improvviso tutto cambi da solo... avendo la forza e la capacità di intervenire invece, ci si sente finalmente vivi e liberi di esercitare, le verità del nostro pensiero
il volo, per vedere tutto da una prospettiva ampia... e tutto poi sembra diverso... bellissima, di più la terza strofa





