L'anima ferita
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Sentivo un dolore
nella mente, il lutto
d'una morte già
annunciata.
Stavo in disparte,
in silenzio come una
sorda campana, senza
parlare, senza dire
niente.
Ascoltavo solo, il
mesto pianto che
saliva dall'anima
e che sopra di me
sostava.
Senza dirmi da dove
venisse e dove era
diretto, mi sbatteva
sul petto il suo rumore.
La stagione dei fiori
era finita, lasciai così
in sospeso il frutto di
quell'orto che avevo
coltivato invano.
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Commenti (4)
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Duilio Martino1 dicembre 2012
Molto malinconici questi versi che però dipingono il quadro... in modo davvero efficace. Apprezzatissima!
Alberto De Matteis1 dicembre 2012
Una ferita profonda che mai si può rimarginare. Versi di una tristezza indicibile per quel fiore del giardino innaffiato con cura e col cuore, ma... invano. Bellissima lirica. Complimenti.
Sergio Melchiorre2 dicembre 2012
La solitudine ed il bisogno di riflettere sul significato della vita aiuta il poeta a scrivere liriche suggestive e coinvolgenti.
C
Citarei Loretta Margherita3 dicembre 2012
una profonda poesia che fa riflettere, intensa coinvolgente, l'autrice



