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Riflessioni 1 dicembre 2012 · lettura 2 min · 4097 letture

Figli

Saverio Chiti 2052 poesie pubblicate
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Sono figli di questo momento che avvertiamo fluir lento, verso quell’orizzonte nascosto fra le pieghe di una vita, assai distante dalla realtà. Non c’è luce sopra le nuvole e non c’è pace oltre il buio... Li perdiamo nel silenzio dell’assenza di domande e nell’ascolto di evasive risposte, che mai giungono loro. Eppure, anche nostro padre era speranza e nostra madre sapienza ma come loro, li abbiamo perduti entrambi nella circostanza di un attimo mal vissuto. È forse in questo distacco dell’imperfetto che l’anima lor s’invola verso lidi sconosciuti e persiste nella ricerca di ciò che era vita. Intanto volteggiano a vista verso il senso di famiglia, in quella catena che li lega al fratello mancato e consuma loro il cuore, per un abbraccio dimenticato sulle volute di un affetto, oramai perduto. Sono figli di un destino che se la ride di nascosto e non si addentra nel festino ...di perse immagini d’amore. A loro niente e nessuno chiederà il conto da pagare poiché tutto hanno dato, per vivere quest’esistenza che i padri hanno sperperato, nel nulla!
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Duilio Martino1 dicembre 2012

Bella e saggia lirica che analizza la situazione (almeno questo leggo) di figli che non hanno avuto e non avranno, quello che invece abbiamo avuto noi! Spietato ed opportuno mea culpa... generazionale. Molto ma molto bella!