"Il Signore delle piogge"
Stefano Drakul Canepa
4649 poesie pubblicate
+ Segui

le gocce nere
piante dal temporale
in un inverno
Il signore delle piogge aveva freddo,
apriva il manto delle nubi controvento
nelle notti tese a sogno su un ricamo.
Perché le parole erano sempre fiori neri
Le albe predicevano sventure, le luci
che accendevano i ricordi e le rovine,
vuote fiamme spente sugli sguardi.
Perché le gioie erano sempre gocce nere
Il colore delle ombre era sfumato,
meglio dimenticare le ore senza pace
le mille larve nate da un bozzolo greve,
senza rispetto per lune forgiate dal calore
Le labbra promettevano tragedie,
rosse fibre profumate di vergogna
che il cielo non mentiva per rispetto
alle tante perle chiuse in fondo al mare
Il signore delle piogge aveva sete,
di un fume secco in odore di vendetta
la disdetta delle vesti di gramigna
aperte su di un gelo troppo scuro
Perché i respiri erano sempre venti neri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Donatella Pezzino2 dicembre 2012
Una tempesta che dal cielo avvolge il cuore... bellissima ed intensa lirica, molto sentita.

