Assenzio

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In un presepio tutte statuine, ad ognuno il proprio compito una scenografia per un modello di vita all'insegna della buona volontà con virtù teologali e cardinali, al progetto di scenografia già predisposta si contrappone vita enfatizzata dalla euforia dell'asssenzio che stravolge i ruoli e sconvolge l'ordine precostituito delle cose. "Artemisiaca".
ci sono passaggi che mi hanno veramente colpito (bella tutta ovviamente) ma: fluido veleno tangenziale, dove scorre lento sfuocato come fari di macchine, sull'asfalto bagnato . trovo che sia una poesia breve dentro la poesia, e mi permetto di aggiungere di alto livello, bella di più
Forse un dolore ricco di nostalgie, che mentre avvelena regala estasi e illude di speranze. quel serpente verde quasi lo si sente strisciare dentro, percorrere vie contorte su cui lascia una sottile angoscia. molto coinvolgente pur nel suo ermetismo
La vita può essere un viaggio duro durante il quale, nostro malgrado, si assorbe goccia a goccia veleno... Poesia intensa, molto incisive le metafore usate.
Nell'illusione della vita, che inesorabilmente ci delude avvelenando i nostri giorni che si susseguono, seguito dal serpente della delusione e del dolore. Vita, dove l'unico motore per continuare è la (promessa) la speranza, che nella triste ed inesorabile sorte del nostro quotidiano, viene avvelenata, goccia dopo goccia... Bellissima... Triste nel contenuto, grande nella forma.
E' banale probabilmente, ma se penso all'assenzio vedo di conseguenza anche un poeta, un poeta maledetto. La mia visione del vero poeta è questa e queste note le ho immaginate perfettamente, come se le avessi di fronte. E' avvelenandosi che crei le tue opere migliori. E avvelenarsi non vuol dire principalmente bere assenzio, ma anche leggersi dentro. E questo potrebbe dare effetti più gravi.
...quel dolore scelto e viziato,... come un serpente insinuato che quasi non temiamo ma che convive con noi rilasciando il suo veleno ogni giorno un pò, lentamente lasciandoci avvelenare quasi senza reagire, lasciandoci andare aspettando... la promessa di un miglioramento, ci lasciamo stordire!!
Il dolore come un veleno lento, crudele eppure affascinante come un serpente... una goccia che ci uccide piano piano, segretamente, in un senso di attesa che non finisce mai... una lirica di spessore, davvero molto bella.
Nella nostra vita, ognuno di noi, suo malgrado, si può trovare su un terreno minato, dove qualche serpente può iniettare il suo velenoso assenzio. In questi casi, per non rimanere invischiato nella sua rete, conviene prendere il largo e l'unico consiglio è quello di Dante: non ti curar di lor ma guarda e passa. Lirica intensa e profonda piaciuta ed apprezzata. Complimenti.
Lirica incisiva di metafore profonde, cosa è la vita? Note di felicità,di desideri, di giustizia e di pace contrapposte dalla realtà quotidiana, sorbendo veleno goccia a goccia assuefacendoci fino alla morte.
intensa. lirica ... bella metafora forte come veleno... molto appprezzata








