Io sono stato buttato via

In quanti siete, da quella parte,
voi che leggete, che come me,
colto il coraggio, potete affermare,
"io sono stato buttato via".
Preso il pacchetto, giocato il gioco,
soffiato il naso, nel fazzoletto
per poi buttarlo, un po' stropicciato,
dal finestrino nel cassonetto.
Le spiegazioni: "non ero felice"
per cui di renderla non sono capace,
"insieme, noi, non saremmo felici"
quindi non siamo nemmeno più amici.
Come accidenti ti sei permessa,
tu mi hai pesato e trovato mancante?
Tu in cosa manchi, la tara è la stessa,
che non sai credere nel tuo domani?
Troppo irascibile sono e ci credo,
guarda che botte mi vado a pigliare,
innamorato davvero son stato,
ora sgomento per come è finita.
Niente da fare, c'è gente che prende
ed in ossimoro gente che butta,
tutti ci diamo, una volta ogni tanto,
c'è chi vorrebbe, per tutta la vita,
che non dev'essere a forza felice,
Dio me ne liberi, sarebbe giuliva,
un po' arrabbiati, ci può pure stare,
quello che conta, è che ci si perdoni.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (2)
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Nino Vicidomini3 dicembre 2012
Eh sì... quante volte ci hanno buttati via. Ma quello che conta, come tu dici, "è che ci si perdoni"
Stefano Drakul Canepa3 dicembre 2012
io non sempre ho perdonato, buttare si viene buttati, tanto ci sono altri uomini, che saranno buttati a loro volta. B e l l a poesia... b r a v o


