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Introspezione 3 dicembre 2012 · lettura 1 min · 3918 letture

Il grave fallimento (sonetto)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Forse è l’ambrosia a dare forza o il vespro che sparge sangue sul celeste velo... si fa vermiglia l’aura e sveglia l’estro e la brace dell’astro accende il cielo. Forgia e ti strega il borgo, gran maestro ben presto in alma scrive il suo vangelo e non v’è modo d’allentar capestro che ti trattiene a pernottare al gelo. Forse son io che annuso gli anni o il vento leggero porge assaggio di gelata un fermo- immagine mi da tormento d’una madre silente abbandonata... più che migrar è grave il fallimento dolente piaga sarà mai sanata.
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Rime ed tante allitterazioni per far "suonare" meglio il SONETTO!

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Duilio Martino
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Commenti (13)

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Rosita Bottigliero3 dicembre 2012

Un sonetto di alta qualita' ... ove la consapevolezza di un verso puo' rimarginare il tempo. Bella, molto bella.

alessandro mazzeo3 dicembre 2012

Uno scrivere abile ed efficace nel quale le parole si susseguono come istantanee... davvero molto bella...

elena rapisa3 dicembre 2012

Versi che prepotentemente sprigionano tutto l'amore e la nostalgia del poeta. Un verseggiare ampio, maturo che affascina in profondo l'anima. Si... emerge il poeta, ma pure l'uomo.

Alberto De Matteis3 dicembre 2012

Sempre caro m'è questo tuo bel verseggiare, nel contenuto e nella forma. Complimenti.

C
Colomba3 dicembre 2012

Lirica incisiva in cui emerge la maturità e la consapevolezza di un uomo che si ribella al malessere della vita, " quelle madri abbandonate... ferite non saranno mai rimarginate ",un cercare dove vivere meglio e abbandonare il tetto natio, sensazioni commoventi che lasciano l'amaro in bocca con stile perfetto come sempre.

Stefano Drakul Canepa3 dicembre 2012

veramente bello, rigoroso, un piacere da leggere... mi piace anche come contenuto... sei un classico ... : -)

G
Giancarlo Fiaschi4 dicembre 2012

La vita... musica... a disperdere dolenti note e lanciati in quel solco irto di disagi... senza paracadute o rete di protezione... soli... in quell'unica prova, senza ripetizione. Versi scorrevoli e apprezzati... complimenti!

maria cavallaro4 dicembre 2012

musicale esperimento dal sapore antico, ma che riesce a conservare bene la modernità dei suoi contenuti, complimenti!

EnzoL4 dicembre 2012

beh, e quando alla tecnica, aggiungi corposità al tuo dire che si toccano alti livelli, e qui mi sembra non manchi proprio nulla, grande Du

Giacomo Scimonelli5 dicembre 2012

tra i più preparati e profondi Autori del sito il Poeta riesce a verseggiare con abilità rendendo facile la comprensione di sonetti come questi dove vive nostalgia ed amore infinito per ricordi ed immagini incise nel cuore e nell'anima

Cinzia Gargiulo5 dicembre 2012

Alla tecnica si unisce un significato profondo, il tutto poi è "condito" da un filo di nostalgia che rende questo sonetto davvero appetibile. Opera molto apprezzata.

Sara Acireale6 dicembre 2012

Un sonetto di alto spessore dove alla musicalità dei versi si unisce la nostalgia per il "suo borgo"...per il suo luogo d'origine tanto amato. Si nota nostalgia e rimpianto ma anche amarezza per le necessità della vita che hanno portato il Poeta ad allontanarsi dal suo luogo d'origine... Mi ha colpito profondamente

Paola Galli6 dicembre 2012

sembra un'immagine d'altri tempi! un quadro d'autore dipinto con dovizia di particolari, incorniciato da una maestria del verseggiare che dona ritmo e magia a tutto l'insieme! ne risulta una lirica che emoziona ed una lettura da gustare lentamente come il buon vino!! complimenti