Il natale

Un tintinnar festoso di campane
vibra nell'aria in onde cristalline
Ogni campana dice ad una voce:
"Non è nato fra trine e fra ricami,
ma un giorno è Lui che salirà la croce"
E' nato in tutto il mondo.
E nei presepi, goffi pastori e pecore di gesso
stan col passo a mezz'aria fra le siepi
coperte di bambagia e tutti si son
creati l'illusione d'una Betlemme in
legno e cartapesta, coi monti di stagnola
e di cartone. E le campane dicono che è festa...
Io mi risveglio bimba ad ogni Natale della mia
adolescenza, però non cerco più né dolci né balocchi,
né carbone e la fede che avevo in quel Gesù con
una mano corta e l'altra rotta oggi con
gli anni non la trovo più: era un
Gesù bambino in terracotta.
E' un giorno di sconforto per i meschini
che non avranno niente per Natale e
che scrutan senza speranze le vetrine, urtati
dalla gente che passa indifferente.
Ma per i signori è sempre festa e si
fan le baldorie nei festini. Oh
l'ingiustizia umana! oh ipocrisia
Oh Natale, Natale!
Gli angeli dei presepi illuminati
vegliano un Gesù di porcellana
E tutte le campane oggi al mondo
suonano a distesa... ma non e'
la tua festa, o Gesù biondo
©
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L'autore
Belladry
Io fredda,sorda e dura,non son fatta per stare nelle grazie ne' di me stessa ne di nessuno.Io non ho cercato mai di distruggere altro che illusioni.Per me il distruggere e'cercare di aprire gli occhi agli uomini per cio' che essi possono afferrare della realta',perche gli uomini amano chi li illude e non chi li disillu
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