Ventuno dicembre 2012
La luce nasce torbida
Il sole non la candida,
Alba insicura timbra un giorno,
oscuro destino si plasma intorno,
tuoni irrompono in un silenzio assurdo
piove dal celo e nell'anima, paura a nudo,
Dio grida nella natura
La rabbia verso la sua creatura,
impotenza verso l’immenso
che si scatena impossibile senza senso,
accesa candela dal clero, fa luce al cristo,
mentre la terra trema, nulla è al suo posto,
mare impetuoso cancella le tracce civili
come castelli sulla sabbia fatti da costruttori abili,
e dopo silenzio nel nulla
tacito, triste, desolante futuro, non meritevole
per tanti, ascia che taglia colli che colpe non hanno
boia non giusto punisce anime pure che non sanno
giudice superficiale che dovrebbe perdonare
chi nella vita ha saputo solo amare
e ora insieme ad altri deve patire.
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L'autore
Almerico
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
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