Preludio d'inverno
Gianna Occhipinti
206 poesie pubblicate
+ Segui

L'ultima foglia battuta
dell'autunno cade
mesta e silenziosa;
una mano la raccoglie
e nel grembo la depone,
si fa cenere, si abissa
in un ultimo afflato nel mondo.
All'orizzonte,
fra le sottane lucenti
stemperate dalla bruma,
fasci di cumuli s'impennano
quasi festosi
dietro ai poggi ambrati
schizzati dalla luna
E intanto fuori piove...
Schiocca il vento funesto
sui tetti dei casolari assorti
sui ceppi infreddoliti del pioppo amico
greve di fuggine
dei camini ardenti
Sulla piazza di un cielo tetro
rombano indisturbati
segnali che avanzano,
trine di fili argentati
che, a fatica, il mattino spiana
in gocce terse, edulcorate di brina.
...
Un cielo di ciglia sparse
smorza il fiato alla natura...
Sulle sottili spoglie, si apre il giorno
ricamato di lucciole appese ai rami
L'uomo contempla il mistero dell'affanno
e in gocce di speranza
affida il giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianna Occhipinti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita22 febbraio 2013
L'uomo contempla il mistero dell'affanno... Basterebbe soltanto questo affascinante verso per coinvolgere positivamente il lettore. Non so più trovare le parole giuste per lodare le tue liriche; sono così belle che rimango estasiato e incantato dalla musicalità che riesci a impregnare i tuoi versi. bellissima, una delle migliori, anche se si avverte il tuo stile inimitabile. .

