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Amore 6 dicembre 2012 · lettura 1 min · 4975 letture

La soffitta

Antonella Borghini Anto Bee 413 poesie pubblicate
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Un velo di nebbia trucca da sera il mattino  Il tempo nudo sdraiato su un ricordo finge di aspettare rosicchiando i fili del telefono La soffitta s’illumina di fiori raggirando l’olfatto con  un profumo che non c’è  Si muovono passi come coda di cane e si fanno progetti  per i giorni a venire (come se nulla potesse cambiare) Una luce tarlata s’affaccia sul cortile e porta  l’odore  buono delle case mentre si prova il canto per chi dovrà tornare Di notte sanno di sfida i vicoli dove ragazzi scaltri quasi adulti tirano calci alle ore e il campanile abbracciando la campana le fa dimenticare di suonare
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Antonella Borghini Anto Bee
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Commenti (2)

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Omero Sala6 dicembre 2012

Allora: l’incipit incanta (adoro la nebbia); la seconda strofa intriga (finge ... rosicchiando); la terza è esplosiva (s’illumina di fiori … profumo che non c’è); la quarta sublime (passi come coda di cane); poi c’è quella parentesi …; poi la penultima bellissima strofa (la luce tarlata, l’odore buono delle case, si prova il canto per chi dovrà tornare); e infine la notte, coi “ragazzi scaltri quasi adulti che tirano calci alle ore” e l’impennata finale con quel campanile … Accidenti, cosa commento? Se la copiavo tutta era lo stesso! Una poesia così è proprio da tenere. Fiocco, segnalazione, urlo alla redazione, stampa, cornice, … Quasi quasi me la piego in otto e me la porto dietro nel portafogli. HO RESO l’IDEA?

Guevara26 aprile 2015

Già il titolo "La soffitta" mi ispira un senso di malinconia, di ricordi ...in quell'ambiente accantoniamo cose che fanno parte del nostro passato, che magari ogni tanto, quando siamo presi dalla nostalgia, andiamo a rspolverare (come questa bella poesia).Complimenti