Guel nucleo

Vivono come
schegge pazze, gli hanno
ferito il cuore, in quella finta
ricchezza, gli è nata la prole;
la matrice... di quella
delusione.
Abbarbagliata
da arroganti e facinorosi,
l’esuberanza a lungo stanca; si
smarrì perfino l’amore, non
sempre... può farla
franga.
Ha distrutto
quel si davanti a Dio, ha
offeso e deteriorato l’amore;
consensuale? Anche quello
ha tradito... non solo
nel cuore.
Languendo è
l’orgoglio, giusto il
derivante; perché privare
la pianta e il “fiore senza
colpa”...e gioire con
l’amante?
Quel nucleo
è perfido, è il suo modo
di essere; non si possono
accasare, hanno perso la
genesi la dignità e
il capitale
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Commenti (1)
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Francesco Rossi7 dicembre 2012
L'autore poeta quella che dovrebbe essere la nobiltà del sentimento purtroppo villipeso. Versi intensi.
