''Una sera, nel tuo letto''
Flavio Uldanc
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All'ombra dei vespri, a quell'ora malsana
camminasti lenta all'esplodere d'un crepuscolo
tu, indemoniata e velata di brume
al caldo della tua alcova il mio corpo invitasti
Anche la tristezza pareva sopirsi
quando i tuoi occhi incastonati
come fini cristalli di luce
nel cielo d'indaco catturavano i miei
Ed in quelle infinità giace il ricordo
mentre i tuoi artigli afferravano l'anima,
con il cuore sgomento a chiedersi come
nell'avanzo d'un sogno vagando si perse
Quei mondi che a baciarti conobbi
eran profondi come gli sconosciuti abissi
e deserti d'acque e di fuoco
una sera nel tuo letto attraversai d'un fiato
Freschi, dopo gli amplessi beffardi
mi salutavan riposando i tuoi seni,
sul mio corpo come un giaciglio infernale
che si spogliò d'ogni fine passione
Come posso io, d'altro canto
desiderare altri amori e altri piaceri
quando tu come una strega hai plasmato
tutti i miei poderosi slanci
Ogni filtro inebriante m'hai fatto bere
in quei calici ricolmi di sensi
e tra le mani non mi restan più sogni
da catturare ed usare per cercar di sfuggirti
Sai che di furia si gonfierà il cielo stasera
come il mare d'impetuose onde
e tu, notte, ad ingoiare i miei respiri
preparati pure, come una ghiotta amante
Se vuoi, accarezza i tuoi gigli e le tue rose
prima di sprofondare con me, insieme
come condannati nelle delizie del dolore
e tra le braccia del piacere!
Non tornerai più alla ragione ed all'amore
priva dei miei profumi e dei miei sapori
e la tua compagna sarà l'ebbrezza
quella stessa che il cuore t'ha steso
Povera amante, sotto un cielo nero
con la solitudine e la pioggia ad inseguirti,
apri le tue magnifiche iridi all'indolenza
o morbosa sorella, o mia luminosa stella!
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (2)
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Nino Vicidomini8 dicembre 2012
Una sera nel Suo letto all'ombra dei vespri. Tante le vicissitudini narrate copiosamente in questa tua composizione che appare come una prosa descrittiva e puntigliosa. Tua luminosa stella.
Miriam Badiani8 dicembre 2012
Eros in chiave noir, di grande intensità. Bravo Flavio.


