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Donne 8 dicembre 2012 · lettura 2 min · 2531 letture

Zia Lauretta

Maria Gioia Benacquista 123 poesie pubblicate
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Lungo la via Sferracavallo nella verde Val di Comino in una piccola ed umile casa abitava il bel Nazzareno. Nella festa del suo paese posò i suoi occhi su una giovincella con occhi vispi e sorridenti, era un bel fiore sbocciato alla vita. Un bel dì la prese in sposa eran felici, eran beati e la verde e fertile terra lavoravan dall’alba al tramonto. Non ebbero figli, dono di Dio ma ebbero una vita felice e serena e ben presto Lauretta divenne un personaggio in tutta la valle. Vendeva i lupini con grande maestria piccoli semi bolliti con cura piccoli doni del suo buon Dio che con tanta fatica crescevan nell’orto. Al giovedì si alzava ben presto e si recava con la sua cesta al mercato della cittadina ai piedi dei monti e lambita dal Liri. Tutte le strade affollate di gente ognuno acquistava le proprie provviste e uno sfizio che rallegrava il loro rientro nelle loro case. Una fragrante ciambella sorana che compravan con sorriso beato e dalla bella Lauretta acquistavano un bel cartoccio di bottoni dorati. Ricordo Lauretta recarsi pian piano ogni domenica fuori dal sagrato, pian pianino sulla provinciale con la grossa cesta poggiata sul capo. Ogni tanto prendeva fiato e col sorriso sempre gioioso ricambiava con grande piacere il saluto dei compaesani. Visse felice nella sua valle la zia Lauretta col suo Nazzareno e vendeva ancora i gustosi lupini con tutti gli acciacchi e le rughe sul viso. La terra ciociara accoglie i suoi resti adesso riposa sul colle ridente che dall’alto guarda la valle e la sua vecchia ed umile casa. .
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Maria Gioia Benacquista
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Commenti (1)

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Gerardo Cianfarani11 dicembre 2012

Uno spaccato di vita del tempo andato che l'autrice ci presenta con pennellate cariche di calore umano. La verde Val di Comino, i lupini, la ciambella... Ora in quel mercato del giovedì i lupini e la fragrante ciambella sono rilegati in un angolino. Tutto è sommerso da stracci nuovi e vecchi. Complimenti.