Distanze appese al sole
sebina pintaldi
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L'eco di una vecchia canzone
ciba le distanze appese al sole
e l'aria odorosa di sale
stende sulla pelle la nostalgia,
intrappolata nel rigore...
A piedi liberi, accedo nella danza dell'oggi,
recatosi nei vicoli del passato...
appoggio le labbra su finestre inesistenti,
sfiorando mani bagnate di pioggia
che mai disseterà il mio fiore.
Mi dissolvo, mi allontano
e insieme a me il richiamo delle cose perdute.
Ho raccolto e gettato via per sempre,
gli sguardi innocenti
delle mie bambole nude!
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